L’algoritmo per la diagnosi dell’alzheimer: dopo Forbes, la Camera dei deputati (e il presidente della Repubblica)
Nova Milanese: Christian Salvatore in laboratorio con Isabella Castiglioni, responsabile del laboratorio e Maria Carla Gilardi, direttore Ibfm (Foto by Redazione online)

L’algoritmo per la diagnosi dell’alzheimer: dopo Forbes, la Camera dei deputati (e il presidente della Repubblica)

L’algoritmo di Christian Salvatore per la diagnosi precoce dell’Alzheimer è stato presentato alla Camera dei Deputati. Grazie ai suoi studi il novese era già stato inserito nella Top 30 degli Under 30 di Forbes.

L’algoritmo di Christian Salvatore alla Camera dei Deputati. È avvenuto quando l’Istituto Bioimmagini e fisiologia molecolare di Segrate ha presentato la sua ricerca di algoritmo per la prevenzione precoce dell’Alzheimer davanti alle più alte cariche dello Stato: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente della camera Laura Boldrini.
«La presentazione – ha spiegato il trentenne, ricercatore al Cnr – è avvenuta a conclusione della settimana dedicata al Festival dello sviluppo sostenibile. L’incontro è durato una manciata di minuti, ma è stato molto emozionante».

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Una trasferta guadagnata da Christian Salvatore al termine di un “contest” promosso dalle Fondazioni Accenture, Eni e Feltrinelli. In tutto 180 le candidature di progetti pervenute. La giuria ne ha selezionate diciotto, tra queste anche quella dello scienziato novese.

Una ricerca sull’algoritmo di intelligenza artificiale che potrebbe permettere una diagnosi precoce dell’Alzheimer che era già valsa a Christian un riconoscimento importante: l’inserimento, da parte della prestigiosa rivista Forbes, nella lista dei 30 “under 30” europei più influenti nella categoria “scienza e salute” .
Era il dicembre del 2016. Da allora sono passati alcuni mesi ed ecco un nuovo attestato dell’importanza della ricerca portata avanti da Christian Salvatore. Un’area di ricerca che il giovane ha iniziato a sondare già a tempi della laurea magistrale in Fisica.

«Tra i vari argomenti che mi erano stati proposti – ha ricordato Salvatore – questo dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina, era quello che mi affascinava di più: era un terreno ancora da esplorare e poterlo fare in completa autonomia mi ha stimolato molto».

Dalla laurea magistrale a quella specialistica la ricerca è proseguita, e prosegue tuttora al Cnr. Ma il progetto ora potrebbe avere ulteriori sviluppi grazie all’interessamento della fondazione Bracco scaturito dall’ultimo contest.
«Farò uno stage alla Bracco di tre mesi – ha sottolineato ancora il ricercatore– e mi auguro che questa nuova collaborazione porti a sviluppi importanti».

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